Dalle prime luci del giorno perquisizioni e controlli in cinque regioni italiane. Ma il Lazio, con Roma e Latina, è uno dei territori toccati più da vicino dall’operazione “Welcome”, il blitz della Polizia di Crotone contro un’organizzazione accusata di favorire l’immigrazione clandestina attraverso un sistema di false attestazioni di ospitalità.
93 le persone finite nel registro degli indagati residenti tra Crotone, Cosenza, Roma, Milano, Latina, Napoli e Padova : cittadini italiani ed extracomunitari, accusati a vario titolo di favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio dello Stato e falsità ideologica. L’indagine, coordinata dalla Procura di Crotone, ha coinvolto oltre 150 agenti tra Squadra Mobile, Uffici Immigrazione e Reparti Prevenzione Crimine.
Secondo gli investigatori, il meccanismo era collaudato: cittadini stranieri residenti in altre regioni — compreso il Lazio — avrebbero pagato somme di denaro per ottenere dichiarazioni di ospitalità fittizie nella provincia di Crotone. Documenti utilizzati poi per avviare le pratiche di richiesta di permesso di soggiorno e protezione internazionale.
Determinanti centinaia di controlli effettuati dagli agenti nelle abitazioni dichiarate come residenza. In molti casi, spiegano gli inquirenti, gli alloggi risultavano inesistenti, inidonei oppure completamente vuoti. Alcuni richiedenti, invece, vivevano stabilmente altrove, anche fuori dalla Calabria.
Nel corso delle indagini sarebbe emersa una rete di intermediari, italiani e stranieri, capace di mettere in contatto migranti e proprietari di immobili compiacenti. Un sistema che, secondo l’accusa, consentiva di aggirare i controlli e ottenere documenti provvisori utili per muoversi sul territorio nazionale.
Sedici, infine, gli avvisi orali emessi dal questore di Crotone. Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ulteriori contorni della vicenda